Residence Re di Roma Rooms - Dintorni
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Dal Residence sono facilmente raggiungibili gli itinerari per visitare i principali monumenti e musei della cittĂ . In particolar modo ci permettiamo di segnalare alcuni luoghi particolarmente interessanti, situati nelle immediate vicinanze.
 
S. Giovanni in Laterano
Ufficialmente "Mater et Caput" di tutte le chiese di Roma e nel mondo. Per i cattolici è la Basilica più importante da visitare dopo S. Pietro. Facciata di A. Galilei (1691-1736). Le 15 statue barocche di Cristo e dei Santi sopra l’entrata principale sono talmente grandi da apparire sproporzionate rispetto alla vecchia Basilica.

Alte come torri, sono visibili da lontano e simboleggiano la forza e la potenza della Chiesa. All’epoca della costruzione, si diceva scherzando che avrebbero schiacciato la facciata e la chiesa. Le porte centrali in bronzo (I sec. a.C.), bellissime nel loro verde scolorito e decorate di stelle, sono le porte originarie dell’edificio del Senato (Curia), situato nel Foro romano. Le piccole porte all’estrema destra contrassegnate da una croce di bronzo vengono aperte solo in occasione dell’Anno Santo.

La colossale statua di Costantino (IV sec. d.C.) abbelliva le terme imperiali sul colle del Quirinale.
 
Santa Croce In Gerusalemme
Molti restano stupiti da questo nome: "perché in Gerusalemme se è a Roma"? Si meraviglierebbero ancora di più se sapessero che anticamente veniva semplicemente chiamata “la Gerusalemme” .

Quando Sant’Elena, pochi mesi prima di morire nel 326, tornò da Gerusalemme carica di reliquie, ne aveva una un po’ strana: aveva riempito la stiva di una nave con terra scavata nei luoghi più santi di Gerusalemme. Questa terra fu distesa sotto le lastre marmoree di quel locale del “Palazzo Sessoriano” la reggia degli imperatori Severi, che doveva diventare poi la cappella privata di Sant’Elena, dove vennero radunate le preziose reliquie portate dalla Palestina.

Tanto che nel 1743 quando venne rialzato di alcuni metri, il pavimento della basilica non venne toccato per rispetto di quella cappella; anche oggi per arrivarci si debbono scendere parecchi scalini. L'affresco meraviglioso che occupa tutto il catino dell'abside e che forse, in questa chiesa tanto deturpata, è il monumento più bello che rappresenta con ammirevole verismo il ritrovamento di queste reliquie.

Inoltre diversi quadri fusi in un unico affresco omogeneo per la gamma dei colori sono lì a rappresentare l'invenzione della Croce.
 
Terme Di Caralla
Le Terme di Caracalla sono uno dei piĂą grandi e meglio conservati complessi termali dell'antichitĂ . Volute da Settimio Severo, furono inaugurate, probabilmente nel 216 d.C. sotto il regno del figlio, Marco Aurelio Antonino Bassiano detto Caracalla, nella parte meridionale della cittĂ  abbellita e monumentalizzata dai Severi con la via Nova e il Septizodium.

Elio Sparziano, nella sua Vita di Caracalla ci informa che l'imperatore costruì " thermas eximias et magnificentissimas" e Polemio Silvio nel V secolo d. C. cita le Terme di Caracalla come una delle sette meraviglie di Roma, famose per la ricchezza della loro decorazione e delle opere che le abbellivano.

I ruderi delle terme, che si conservano ancora per la notevole altezza di oltre trenta metri in numerosi punti, ci danno oggi solo l'idea della grandiositĂ  del complesso termale, secondo per grandezza solo a quello, successivo di quasi un secolo, delle Terme di Diocleziano, ma le dimensioni dell'edificio e la monumentalitĂ  degli ambienti, conservati per due piani in alzato, e per due livelli in sotterraneo, ci permettono di immaginarne la fastositĂ .