Dintorni

Le Grand Petit Hotel si trova, in V. Torino 122, all'angolo con V. Nazionale e la centralissima P.za della Repubblica, ottimamente collegata con la metropolitana, con il resto della città.

Per chi arriva in treno, raggiungerci è semplicissimo in quanto la stazione centrale Termini si trova a non più di 500 mt. Sempre a pochi passi dall'Hotel è possibile usufruire di tutti i servizi indispensabili per chi viaggia all'estero, quali banche, cambio valuta, bancomat, uffici postali, internet cafè, farmacie, affitto auto, scooter e via dicendo.

Dall'albergo sono facilmente raggiungibili gli itinerari per visitare i principali monumenti e musei della città. In particolar modo ci permettiamo di segnalare alcuni luoghi particolarmente interessanti, situati nelle immediate vicinanze.

 
Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri
A S. Maria degli Angeli e dei Martiri alle Terme di Roma, ultimo grandioso progetto architettonico del genio di Michelangelo, monumento di storia, fede, arte e scienza.

Nasce nel 1561 per volontà di Antonio Lo Duca, un sacerdote siciliano devoto al culto degli angeli, che vi ha dedicato tutta la sua vita fino alla morte, avvenuta il 30 febbraio 1564, pochi giorni dopo la scomparsa di Michelangelo. Il 20 Luglio 1920 Papa Benedetto XV innalza la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Basilica.

In quest'opera è possibile apprezzare della concezione michelangiolesca la complessa e ricca articolazione spaziale, la singolarità della planimetria, l’apertura verso gli insediamenti urbani attraverso i due vestiboli.

Grandioso restava l’effetto delle immense arcate, intenso il giuoco della ombre e delle luci, pienamente in rilievo la plasticità dei pilastri e delle colonne libere sormontate dal frammento di trabeazione, lievi e quasi aeree le volte a crociera come vele gonfiate dal vento. I valori architettonici essenziali, fondati sulle masse murarie e sui vuoti non erano turbati da un rivestimento cromatico o da sistemi di ornamentazioni.

Essi realizzavano in sé la loro unità e la loro nota di colore, delle colonne di granito rosso e dei bianchi capitelli di marmo, risaltava sul fondo intonacato, con tocchi di una ricchezza adeguata alla severa solennità dell’insieme.
 
Foro Romano
L'area del Foro rappresentava il cuore della vita commerciale, politica e giudiziaria di Roma antica.
Utilizzata originariamente come necropoli a causa della sua natura paludosa, la valle del Foro venne bonificata grazie alla realizzazione della Cloaca Massima ad opera di Tarquinio Prisco alla fine del VII secolo a.C. A partire da questo momento in poi, ebbe inizio lo sviluppo urbanistico della zona secondo fasi alterne, dalla nascita della Repubblica (509 a.C.) al saccheggio della città da parte dei Galli (390 a.C. circa), fino al culmine dell'attività edilizia al termine sia delle guerre puniche che delle guerre d'Oriente, che resero Roma padrona incontrastata dell'intero bacino del Mediterraneo.

Nel corso del Medioevo, il Foro romano patì la medesima condizione di abbandono che era stata riservata al Colosseo, ma ciò aveva contemporaneamente consentito la conservazione ottimale di gran parte dei monumenti, seppelliti sotto uno spesso strato di terra. Dopo il termine della cosiddetta "cattività avignonese" ed il ritorno della sede papale a Roma, il Foro romano condivise ancora una volta il triste destino del Colosseo, diventando come questo un'enorme cava per il reperimento gratuito di marmi e pietre da costruzione.

Ciò determinò la completa distruzione di molteplici monumenti antichi, di cui ci rimangono solo le illustrazioni dei disegnatori di epoca rinascimentale.
 
Basilica di Santa maria Maggiore
Di tutte le Basiliche Romane, questa rappresenta la migliore fusione di stili architettonici. Il pavimento di marmo colorato e l'incantevole campanile con le sue mattonelle di ceramica blu, sono medievali.

Il Rinascimento si riconosce nel soffitto a cassettoni ed il Barocco dona alla chiesa le due cupole gemelle e la sua imponente facciata. I mosaici descrivono le più conosciute rappresentazioni di Santa Maria.
 
Rione Monti
Il primo dei rioni di Roma è Monti, chiamato così perché una volta comprendeva i colli Esquilino, Viminale, parte del Quirinale e del Celio. E' il quartiere più antico di Roma, e vi si trovano testimonianze dell'epoca romana, medioevale, rinascimentale, barocca, una successione di stili che copre 2500 anni di storia.

L'aspetto attuale dell'area più significativa del rione Monti presenta strette strade quasi mai in pianura, che incidono il tessuto urbano composto da alti palazzi di varie epoche, edifici dagli intonaci usurati dal tempo e anneriti dallo smog, dove si aprono le botteghe artigiane, i locali notturni, le gallerie d'arte: è l' antica Svbvra romana, oggi Suburra (il nome significherebbe "zona abitata sotto la città", ed è proprio l'impressione che si ricava scendendo in Piazza della Suburra dalle scale di Via Cavour, in prossimità della fermata metropolitana della linea B, o salendo in San Pietro in Vincoli dalle scale della Salita dei Borgia, ma anche scendendo da Via Nazionale per Via dei Serpenti o Via del Boschetto… ).

Questo scendere e salire suggerisce una visita del Rione a piedi, mezzo privilegiato per vivere e rivivere le suggestioni di una delle più affascinanti zone della Capitale e apprezzarne le testimonianze archeologiche, che vanno dal Colosseo al Ludus Magnus - la palestra dei gladiator i- alla Domus Aurea, le terme di Traiano, i fori degli imperatori Augusto, Nerva e Traiano con gli adiacenti Mercati...